Non sono i Radiohead ad essere orfani delle major, bensì le cazzo di major ad essere orfane dei Radiohead.
Non è una questione di fanatismo, da parte mia, quanto più un guardare la realtà delle cose con una prospettiva concreta ed attuale.
I Radiohead sono, obiettivamente, una delle più grandi band al mondo; negli anni hanno conquistato una propria statura ed una propria integrità artistica che ora, scaduto il contratto con la EMI, li mette nella posizione di decidere nella più totale libertà, come distribuire e vendere la propria musica e i propri prodotti. “E le etichette tremano”.

3 comments
Comments feed for this article
Wednesday, October 3, 2007 at 1:39 am
Jewlie
Bravo Albe!! E sticazzi che son orfani delle major.. grandi Radiohead per questa iniziativa! In Rainbows sarà il primo cd che comprerò online!
Bravo anche per il post.. dai che pian piano ingrani e scrivi sempre deppiù! eheh news interessante!
Wednesday, October 3, 2007 at 5:19 pm
Stefano
Evviva, benvenuti nel futuro! Adesso bisogna vedere se per vendere dischi online e ricavarci qualcosa bisogna essere i Radiohead o se lo può fare anche il gruppo emergente. Ok, adesso che ci penso mettere online un disco non costa niente… Quindi conviene un po’ a tutti.
Spero in un crollo generale di questo ridicolo mercato discografico. Viene anche da pensare sul perché l’arte in sè si possa vendere. Ma vabbè, un musicista deve anche poter campare…
Adesso il dubbio è: offerta libera di 5€ per il download o cofanetto con media tangibili a circa 60€?
Monday, October 8, 2007 at 11:30 am
federico AS
Vedo quella dei Radiohead come una grande svolta, ma ora le major diventeranno ancora più carogne verso il peer-to-peer. Ho un pochino paura.