So che quando l’amico vi propone di andare alla discoteca e voi, in mancanza di migliori alternative dovute alla vostra scarsa permeabilità ai rapporti interpersonali, accettate, la prima cosa che direte sarà: – Si ok, però vengo con la mia macchina che forse poi devo tornare prima oppure, metti che cucco, la porto a fare un giro! So benissimo che l’automobile è una gran comodità, qui nella provincia dell’impero.
La mancanza di mezzi di trasporto pubblici è una piaga. L’arretratezza del sistema italiano è veramente ridicola. Per andare da un paesotto all’altro con l’autobus mi ci potrebbero volere anche due ore. Prendo l’auto e in un quarto d’ora sono a destinazione.
Però dai, i week end, quando uscite in compagnia prendete l’auto a turno. Non occorre arrivare al concerto o al bar con sedici macchine diverse. Non è mica che poi a mezzanotte escono le strappone con le hot pants, si mettono in mezzo alla carreggiata e danno il via col fazzolettino a furiose gare all’ultima sgasata. E anche se fosse, son cose da tamarri! Lasciate perdere!
Insomma, molti lo praticano senza saperlo, molti altri lo fanno di proposito. Per quelli che non ne conoscono l’esistenza ecco, leggete qui.
Esistono organizzazioni e portali che mettono in comunicazione diversi utenti (si dice utente, di una persona che partecipa al car pooling?, nda). Vai a Milano al concerto? Bene! Magari c’è qualcuno che fa la tua stessa strada! Dividete la benza e l’autostrada ed è fatta! Magari è pure gnocca e single! Si sa mai nella vita eh!

 

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