Rastrellare le foglie cadute dagli alberi è una mansione tipicamente autunnale. È un tripudio di gialli, marroni, bordeaux e di condensa che ti esce dalla bocca mentre canti qualcosa. Perchè per farlo e sentirsi completamente in armonia con l’atmosfera ci vuole il disco giusto nelle orecchie. I Pinback sono indicatissimi, soprattutto per l’ultimo album, Autumn of the Seraphs. Oppure i Settlefish, i Fire Theft o quel capolavoro che è Something to write home about dei Get Up Kids. E mentre ascolti, assieme alle foglie rastrelli anche tutte le storie passate che ti tornano alla mente in questi giorni, tutte le cotte che non riesci a palesare e a trasformare in qualcosa di tangibile. Alla fine rimani con un mucchietto di niente, prendi un sacco e lo riempi, in attesa della primavera. Di quando le foglie torneranno verdi, i fiori sbocceranno e le ragazze cominceranno ad uscire di casa in canottiera e con le spalle scoperte che quando le incontri pensi solo a quanto sono belle.
Oppure no, perchè non è detto che in autunno tutto  si addormenti. Non io, almeno.

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