«Sarebbe giusto fargli capire come ci si comporta usando gli stessi metodi dei nazisti. Per ogni trevigiano a cui recano danno o disturbo, vengono puniti dieci extracomunitari».

Non sto qui a raccontarvi tutta la storia. Per quella basta leggere l’articolo, sopra linkato, della Tribuna di Treviso.
Al di là delle questioni pratiche, tipo: con che criterio sceglieranno i dieci extracomunitari da punire?
Ne prendono dieci a caso che stanno in prigione e gli impongono pene corporali?
Rastrellano qualche quartiere povero e chi capita capita, basta che sia un “foresto”?
Entrano in una fabbrica a caso nella zona industriale di Treviso e caricano in una camionetta i primi dieci clandestini sottopagati dai nostri imprenditori? Con che criterio stabiliscono quale extracomunitario è papabile di rastrellamento e quale no?
Un americano è extracomunitario; deve temere la frusta del partito leghista? E un cinese? O ci sono delle categorie di extracomunitari preferite per le punizioni?
Dicevo, al di là delle questioni pratiche, è possibile che nessuno dica niente della bestemmia pronunciata da quest’emerito imbecille? È possibile che nessuno si indigni, che nessun politico salti sù? Che non vengano chieste le sue dimissioni?

Credevo di vivere nell’Italia del 2007 e mi ritrovo a leggere un articolo che sarebbe potuto benissimo esser pubblicato nella Germania del 1937, tanta è la leggerezza con cui viene trattato l’argomento. Sembra normale amministrazione. L’extracomunitario ruba, non paga l’affitto, spaccia, stupra le nostre donne e noi per tutta risposta resuscitiamo baffino Hitler e i suoi metodi.
Se la storia è maestra di vita, mi chiedo, qualcuno la studia ancora? A Treviso la insegnano? Qualcuno si ricorda i rastrellamenti che i nazisti fecero anche qui, nel nord-est, per rispondere agli attacchi dei partigini? Mettevano in fila nelle vie dei paesini donne, bambini, anziani, ne prendevano tre per ogni nazista ucciso o ferito dai partigiani e gli sparavano alla nuca.
Nessuno si ricorda o ha studiato di quando eravamo noi italiani ad emigrare in cerca di lavoro, ed eravamo noi a stuprare le donne, ad ammazzare e a rubare, di quando eravamo noi i marocchini o gli albanesi o i rumeni? Di quando in Germania o negli Stati Uniti c’era il problema italiani come ora qui c’è la piaga rumeni?
Esistono paesi, in Europa, ad un paio di ore d’aereo, dove un politico si dimette per esser stato scoperto a non pagare il canone TV. Esistono paesi, come il nostro, nei quali un politico invoca metodi da SS per punire i cittadini stranieri e nessuno dice niente. Ognuno ha quel che si merita.

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